01
Set

IL CLONATORE di SITI

Il Prof. Sergio Dall’Omo, giornalista, grafico, fotografo, esperto di comunicazione, poliglotta, web consultant (qui la sua illuminante biografia nella quale stranamente la grande maggioranza dei link sono o inesistenti o non più attivi) firma per il Gazzettino un articoletto pieno di castronerie ed inesattezze. Simone, un blogger della scuderia Evectors, se ne accorge e segnala la cosa sulle sue pagine. E allora che fa il Professore emerito secondo il quale Opera e’ un motore di ricerca? Gli clona il sito e lo spedisce al suo avvocato. Ridere o piangere? Sul blog di Simone il reportage della vicenda e i commenti.

3 commenti a “”

  1. Valentina dice:

    Caro Massimo, non ti pare che questa faccenda del novello Panerai, il prof. Dall'Olmo, sia ormai inflazionato?

    L'abbiamo già  letta in settimana su tutti i blog dell'universo, e mi pare che ormai non ci sia davvero più nulla da aggiungere.

    L'arrogante prof. Dall'Olmo mi pare essere un personaggio di statura umana, morale e professionale tanto piccina che davvero non merita tutto questo clamore intorno al suo nome.

    Le motivazioni addotte per giustificare le inesattezze macroscopiche scritte sul Gazzettino, poi, si commentano da sole.

    Facile infierire con un tipo così: al di là  delle paranoie di Simone la vicenda non è tale da montarci su una specie di caso nazionale.

  2. massimo mantellini dice:

    ciao valentina,

    a mia discolpa diro' che sono tornato solo ieri….:)…….

    e per il resto a me pare che si discuta *sempre* di piccole cose……e che quindi sulla loro marginalita' ci si possa sempre trovare d'accordo ( e infatti condivido quanto scrivi)…….ma si tratta spesso di una marginalita' importante come forse in questo caso. Ti dico secondo me perche':

    – esiste intatto un problema di etica professionale che deriva dal fatto che la gente legge cio' che scrivi e si fida di te, specie se lo fai su quotidiani o fogli a larga diffusione. Tale responsabilita' va sottolineata specie se non c'e'.

    -esiste anche un rischio diffuso molto italiano e in crescita all'uso/abuso della diffamazione e la cosa paradossale e' che cio' accade sempre spesso fra i professionisti (va be' si fa per dire) dell'informazione o del dialogo (vedi i politici)

    -c'e poi per finire una valutazione piu' personale e cioe' che il bello di un blog e' anche quello di fare parte di una rete di discussione…..e poco importa se di n argoment si e' gia' parlato, se la notizia e' vecchia, etc…..no?

    ciao

    M.

  3. Valentina dice:

    Caro Massimo, ti ringrazio per la risposta, ma non hai nulla di cui discolparti: la mia osservazione non voleva essere una critica verso il tuo blog. Sono perfettamente d'accordo con te sulla responsabilità  di chi fa informazione e l'importanza dell'etica professionale. Proprio per questo motivo auspico che non si faccia di questo episodio una riedizione del caso-Panerai, riducendo tutto a cronaca rosa e pettegolezzi da rotocalco.

    ciao