23
Lug

SPOCCHIA A STELLE E STRISCE

In un lungo articolo sul proprio sito CNN tratta la questione dei siti blasfemi italiani chiusi dalla polizia postale benche ospitati su server americani. Alcune parti del pezzo sono di un americanismo francamente ributtante, una apologia del free speech USA a 360°:

Put another way, foreign citizens and businesses are now being subjected to copyright, speech, consumer protection and other laws enacted by governments in countries where they’ve had no voice.

Come e’ noto gli Stati Uniti sono la culla della liberta’ di espressione fino-a-prova-contraria e CNN puo’ cosi’ dar voce a David Farber preoccupato che sul WWW la sua liberta’ “americana” non sia protetta come dentro i confini nazionali:

“We live in a world where we communicate worldwide and we travel worldwide,” Farber said. “If I violate some Australian law and then land in Sydney, do they throw me in jail?”

L’orgoglio dell’articolista di CNN per la grandezza della propria legislazione arriva poi a considerare come un “problema” il fatto che l’Unione Europea abbia approvato una normativa anti SPAM molto stringente (anche questa una limitazione della liberta’ di espressione?) tranne poi ricordarsi, da ultimo e con qualche ritardo della storia del programmatore russo Dmitry Sklyarov arrestato a Las Vegas per aver violato i codici di protezione degli ebook Adobe senza che nel suo paese di origine tale azione avesse alcuna rilevanza penale.

Insomma cara CNN, chi e’ senza peccato……..

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