04
Lug

SOLDI SPESI BENE?

Su Repubblica.it di oggi gira il banner della Conferenza Episcopale Italiana per convincere gli italiani a versare l’ 8 X 1000 alla Chiesa Cattolica. Si tratta della versione web di una campagna pubblicitaria commissionata alla agenzia londinese Saatchi & Saatchi che ha riempito intere pagine dei quotidiani nelle scorse settimane e i cui spot televisivi portano la colonna sonora di Ennio Morricone.

Per dirla in parole povere, la CEI spende molti miliardi in advertising per convincere gli italiani a dare soldi per il sostentamento del clero e per finanziare una lunga serie di opere di aiuto in tutto il pianeta. Esiste un sito web della Chiesa Cattolica, www.sovvenire.it nel quale sono reperibili molte informazioni su questo atteggiamento nuovo e imprenditoriale dei discepoli di Pietro. E poiche’ magari qualche cattolico dallo spirito francescano potrebbe trovare qualcosa da ridire su iniziative del genere ( i miliardi spesi in passaggi televisivi e pubblicita su carta e su Internet potrebbero in effetti essere diversamente utilizzati) gli autori di sovvenire.it dedicano un trafiletto ai perche’ di questa nuova modernita’ della Chiesa:

PERCHE’ PARLIAMO DI DENARO

L’argomento denaro imbarazza

Non quando siamo in banca, o trattiamo un affare, o acquistiamo o vendiamo qualcosa. In questi casi va tutto bene, siamo perfettamente a nostro agio. Ma se di mezzo c’è la Chiesa? Se ci sono i preti e i vescovi, se insomma di mezzo c’è la fede? Imbarazza eccome. Il denaro è profano, la fede è sacra.

Profano e sacro possono essere mescolati? Eppure la fede esiste perché è un dono di Dio che si incarna nella comunità , ossia perché c’è una Chiesa e ci sono degli uomini che quella fede custodiscono, alimentano, annunciano

Resta il fatto che qualche miliardo che i contribuenti italiani hanno versato l’anno scorso convinti di aiutare una missione in Africa e’ finito nelle tasche di editori, pubblicitari, musicisti, RAI e Mediaset varie.

Dimenticavo: nel 2001 la CEI ha ricevuto dallo stato italiano attraverso l’8 X 1000 esattamente 762,3 milioni di EURO.

Dimenticavo n° 2: la campagna pubblicitaria della CEI e’ tutta incentrata su scenari come quelli del banner qui’ sopra che si riferisce a interventi caritativi in Guatemala. Nonostante cio’, come chiunque puo’ controllare nel bilancio riferito all’anno 2001 dei 1476 miliardi ricevuti la Chiesa ne ha spesi 562 per il sostentamento del clero, 626 per le esigenze di culto e SOLO 125 per interventi nei paesi del terzo mondo.

2 commenti a “”

  1. Silvestro Roberto dice:

    A parte che, per quanto virtuosi, non credo che preti, frati, suore e monaci campino d'aria, è chiaro che la raccolta del denaro dell 8×1000 vada in gran parte a sostenere la struttura ecclesiastica italiana, che è la più grossa. La Chiesa per sua fortuna ha anche altre entrate; per esempio le entrate della Caritas vengono utilizzate, direttamente o indirettamente, per opere caritative. Inoltre molte altre Diocesi (tra le più ricche quelle tedesche e quelle americane) contribuiscono a sostenere le missioni nel Terzo Mondo.

    Se credi che le opere caritative della Chiesa Cattolica si reggano su quello che rende l8x1000… bhe, staremmo freschi… ;-))

  2. AGH dice:

    Ho visto anche io gli spot della Chiesa e credo che ci siano tutti gli estremi per denunciare quella pubblicita' come ingannevole. Sarebbe da fare una denuncia all'Antitrust… Ma ci sara' mai in italia il coraggio civile di defiire "ingannevole" la Chiesa? Ne dubito assai..